Presentazione

Questo settimo bollettino, che scandisce l'inizio del quarto anno di vita e di attività dell'ATO, propone uno spaccato di temi e questioni che certamente fanno parte della vita e s'agitano nell'animo di ogni organista confrontato prioritariamente con gli abituali impegni del servizio liturgico, ma spesso anche con altri ancora non meno impegnativi.
Nella relazione dell'assemblea è ricapitolata l'attività svolta e quella proposta dall'ATO, con uno spiraglio sempre aperto ad ogni contributo di osservazioni, idee o proposte da parte di soci o di simpatizzanti. L'apprezzamento per le iniziative messe in atto ci viene manifestato dal crescente interesse che riscontriamo anche con le regolari nuove iscrizioni.
Cosa significhi e cosa comporti l'esperienza del servizio di organista ce lo ricorda Franco Trapletti, che rivela l'importanza dell'esistenza di un'associazione che aiuti a creare relazioni e che proponga sussidi rispondenti alle esigenze di formazione, di scambio, di collaborazione.
Dopo l'interessante pomeriggio formativo sull'esecuzione di musica francese barocca sui nostri organi, tenuto da Marina Jahn a San Nicolao di Besso, si avvicina l'appuntamento sul tema organo e canto, un tema fonte di vivace dibattito, come si puó ben desumere dagli interventi ripresi dalla rivista interreziale dell'AIOC (ASS. italiana degli organisti di chiesa), e risentito anche qui da noi: sono opinioni e prese di posizione personali, parzialmente forse anche condivisibili, sottoposte qui allo scopo di segnalare questioni che val la pena di affrontare per cercare di chiarirci le idee, per saper identificare e distinguere l'essenziale di valore dall'effimero e dal meno valido.
Anche in questo numero ci tocca purtroppo il mesto compito di ricordare soci che nel frattempo ci hanno lasciato, dopo aver dato il loro pregevole apporto in campo organistico.
Infine sono riportate alcune segnalazioni di prossimi concerti e di siti interessanti ed utili rintracciati nella foresta vergine del web (chi ne scoprisse ancora ce li comunichi, saremmo ben lieti di estenderne la conoscenza ai soci ed ai simpatizzanti.

Pasqua 2006.

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