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CONSIDERAZIONI SULL'ORGANO ANTICO NEL CANTON TICINO

di Marina Jahn

Sicuramente parecchi dei nostri lettori, suonando uno dei tanti organi storici che si trovano nel Canton Ticino, hanno avuto modo di rendersi conto delle diversità rispetto agli strumenti moderni e forse hanno anche incontrato qualche difficoltà, non essendo abituati a suonare su strumenti di questo genere. Proprio riguardo alle peculiarità degli strumenti antichi l'ATO ha organizzato un corso di formazione per organisti che si è svolto il 29 maggio 2003 a Morcote: di quel corso intendo ora riproporre alcune considerazioni in questo contributo che comprende una brevissima introduzione storica all'organo italiano antico e quattro esemplificazioni riferite ad altrettanti organi antichi presenti nel Canton Ticino.

Alcuni cenni storici

L'organista che nel Canton Ticino si avvicina ad un organo antico si trova nella condizione di confrontarsi con la ricca e lunga tradizione organaria italiana.
I primi lavori di organari italiani che conosciamo risalgono al XIV secolo. Un particolare rilievo assunse nel XV secolo la scuola toscana.
Nel XVI secolo il centro dell'organaria lombarda era Brescia dove fu attiva la famiglia degli Antegnati. Un esempio di organo tuttora esistente è quello del Duomo Vecchio di Brescia, costruito da Gian Giacomo Antegnati nel 1536: l'organo presenta la seguente disposizione che, avendo le caratteristiche tipiche dell'organo italiano, vale la pena di essere riportata.

Principale intero
Principale soprano e pedale
Ottava VIII
Decimaquinta XV
Decimanona XIX
Vigesimaseconda XXII
Vigesimasesta XXVI
8'
8'
4'
2'
1⅓'
1'
⅔'
Vigesimanona XXIX
Trigesimaterza XXXIII
Altra vigesima seconda (larga)
Flauto in decimaquinta XV
Flauto in VIII
Tremolo
 
½'
⅓'
1'
2'
4'
 

Dalla disposizione risulta che la base della sonorità dell'organo italiano è il Ripieno separato nelle diverse file di ottave e quinte che partono dal Principale 8' e possono andare fino alla Trigesimasesta (¼'). A questi registri si aggiungono i Flauti (4', 2⅔' e 2') e talvolta la Voce umana o Fiffaro.

[1] Un secondo contributo, che verrà pubblicato prossimamente, si occuperà di alcuni aspetti più propriamente tecnici dell'organo italiano antico, sui quali ci si è soffermati durante il corso di formazione.
[2] Una testimonianza di questa scuola è costituita dall'organo di Lorenzo da Prato costruito nel 1470-74 e che si trova, in un buono stato di conservazione, nella Basilica di S. Petronio a Bologna.
 

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