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Lo spazio dei lettori

Giornata ricreativa 2003

La gita di sabato 22 novembre 2003 si è rivelata un successo sotto ogni punto di vista e credo che ogni partecipante ne abbia un ricordo piacevolissimo.
Obiettivi dell'escursione erano la visita alla ditta Mascioni di Cuvio e l'audizione dell'organo meccanico nuovo nella chiesa Massimiliano Kolbe a Varese e dell'organo ottocentesco nella chiesa di S. Antonio a Orino rinnovato completamente dalla ditta Mascioni. Della visita alla fabbrica di Cuvio, dove ci accolsero con cortesia e disponibilità, riferisce il Sig. Klaus Schapfel, esperto di arte organara.

A me piace riportare alcune impressioni di quella giornata. Ricordo il comodo viaggio in torpedone della "Romantic Tours" di Agno attraverso un paesaggio a tratti affascinante sotto una pioggerella autunnale. Mi rimane impressa l'immagine degli artigiani di Cuvio che stavano costruendo lo strumento suscitando l'impressione che lo facessero con perizia, convinzione e soddisfazione personale.
Rimasi sorpreso dall'ardita architettura della moderna chiesa dedicata a San Massimiliano Kolbe con le canne dell'organo laccate di bianco; chiesa dalla strana acustica che, almeno in alcuni punti, risulta molto buona e consente di apprezzare le notevoli qualità di suono. Marina Jahn e Livio Vanoni, da parte loro, ci hanno dimostrato le molteplici possibilità dello strumento.

Nella chiesa di S. Antonio a Orino, un grazioso paese nel passato importante meta di villeggiatura, il nostro presidente, dopo essersi ed averci divertito con alcuni brani, ci ha regalato al culmine della giornata una preziosa esecuzione del preludio e fuga BWV 541.

Oltre agli interessanti aspetti tecnici e musicali, la gita ci ha pure offerto momenti di allegra compagnia, come durante il pranzo al ristorante "Lago dei salici" a Cassano Val Cuvia. E proprio qui la signora Maya Stähelin, che bella sorpresa, ci ha generosamente donato un CD con opere di J.S. Bach interpretate all'organo dall'abate benedettino Cassia M. Just I Riba.

Verso sera, tranquillamente conversando, abbiamo ripreso il viaggio di ritorno riconoscenti agli organizzatori e a quanti con impegno hanno saputo realizzare questo gradito incontro.

Luigi Rimoldi
 

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